ROMA: DISATTESA LEGGE SULL'AFFIDAMENTO CONDIVISO
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- Pubblicato Mercoledì, 02 Novembre 2011 16: :10
La legge esiste, ma non viene giustamente applicata dalla giurisprudenza. A 5 anni dalla formulazione della legge sull'affidamento condiviso, gli operatori del diritto di famiglia criticano e riflettono sul malfunzionamento di una norma che avrebbe dovuto garantire gli stessi ai genitori separati o divorziati.
L'avvocato Matteo Santini, promotore del convegno sull'affidamento condiviso, ci ha chiarito cosa prevede la famigerata legge. "La norma prevede un passaggio dal modello monogenitoriale a quello bigenitoriale, ovvero un rapporto equo nella gestione del tempo di ciascun genitore col proprio figlio". Indicata dal legislatore non solo come la più idonea a realizzare l'interesse del minore, ma come corrispondente ad un suo indispensabile diritto.
La legge è chiara eppure nella pratica, soprattutto per molti genitori non si sono avuti cambiamenti rispetto alle norme precedenti. L'Avvocato Santini ci ha spiegato cosa non va nell'applicazione legislativa.
"La legge di fatto è stata disattesa a causa di un'atteggiamento giuridico, che ha continuato a favorire il modello onogenitoriale presistente, anche con la creazione della figura del genitore collocatario, nemmeno prevista dalla riforma del 2006."
Numerosi e interessanti i convegni per discutere e promuovere soluzioni idonee, in grado di favorire i diritti dei figli e dei genitori.
"I giudici di merito" spiega l'avvocato " devono attenersi a quella che è la ratio della norma, senza spingersi ad applicare la legge secondo quelli che sono i propri convincimenti."
Per costruire un rapporto qualitativo con il figlio, è necessario passare del tempo con lui, motivo per cui operatori hanno deciso di presentare un disegno di legge, in grado di ribadire il messaggio originale della norma.