Copertina del Film La Bella e la Bestia

Sono passati ben ventisei anni da quando dopo il film d'animazione “la Bella e la Bestia” arrivò alle nomination degli Oscar nella categoria Miglior Film. Oggi la Disney ci riporta in quei posti incantanti di cui si ricorda il villaggio francese in cui vive Belle e il magico castello stregato dimora della Bestia, dove un austero orologio; un simpatico candelabro; una dolce teiera e suo figlio Chicco, una graziosa tazzina, trascorrono la loro vita dopo essere caduti in preda di un sortilegio che li condannerà per sempre a questa vita se il loro padrone non riuscirà a spezzarlo prima che cada l’ultimo petalo di una rosa incantata

Remake Disney in live action: perché?

Da qualche anno vediamo come protagonisti delle sale cinematografiche i remake dei classici Disney che arricchiscono la nostra infanzia ormai da trent’anni, ma perché? Da dove nasce la necessità di rendere “reali” le animazioni attraverso gli attori? Si cerca di far leva sulla probabile nostalgia di molti per guadagnare senza pensare a qualcosa di nuovo oppure no?
Certo è che quelli che sono già usciti hanno avuto un gran successo e quelli che lo faranno quest’anno vengono attesi dai giovani e meno giovani con tanta euforia.
Si parte dalla personale rivisitazione di Tim Burton di Alice in Wonderland per poi passare a La bella e la bestia di Bill Condon con Chbosky alla sceneggiatura e infine quest’anno ne vedremo altri tra cui Aladdin, Mulan, La spada nella roccia, La Sirenetta e Il re leone, tutti attesissimi con record già nelle visualizzazione dei trailer.
Come è semplice immaginare vi sono dei pareri discordanti, come dicevamo prima, sull’utilità di queste pellicole e fino a che punto stiano valorizzando quelli che ormai sono dei classici intramontabili.

Una fetta di pubblico da non sottovalutare fa leva su Live Action come Maleficent che per quanto possa piacere o meno, è innegabile che sia uno dei peggiori adattamenti creati perché Malefica viene qui privata della sua vera identità e sostituita con una strega buona, gentile e compassionevole edulcorando uno dei classici più apprezzati (quello de La bella addormentata nel bosco).
Qui non sono infatti riuscire a sfruttare il potenziale di un’attrice come Angelina Jolie che sarebbe stata perfetta per entrare nei panni della vera Malefica, se così si può dire.
L’altra fetta di pubblico, al contrario, sostiene a spada tratta queste idee apprezzando gli artifici artistici ed estetici, appoggiando la scelta di dare una vita diversa ai classici spesso derivante, come nel caso de Il re leone, da grandi capacità grafiche dato che la trama resta pressoché al stessa in ogni remake.

Recensione del film

Il film del regista Bill Condon segue l’onda dei remake in live action degli altri classici Disney, ma segue una strada diversa rispetto a Kenneth Branagh e alla sua revisione di “Cenerentola”. Infatti nel nuovo “La bella e la bestia” non ci sono troppe parti reinventate e, nelle poche presenti, come ad esempio il prologo settecentesco, che si apprezza nell'introduzione di qualche personaggio, le modifiche non sono troppo invasive e non vanno ad intaccare la trama e la scorrevolezza della storia originale.

Anzi, nel film di Condon viene seguito alla lettera il precedente cartone animato, e il copione viene ripreso nella sua totalità così come il libretto musicale e le medesime inquadrature. Non tutti sono stati in grado di capire fino alla fine la natura della scommessa di questo regista; probabilmente, egli desiderava mantenere una certa logica che non ha guastato né dal punto di vista commerciale né tantomeno il successo che, il film, ha riscosso alla fine.

In questo momento in cui il mondo dell'animazione si è dedicato a strade maggiormente sperimentali che sono state già battute dalla Pixar, non è assolutamente da disdegnare un po' di innovazione anche nei cartoni Disney fra i più moderni.

Per quanto riguarda le musiche di “la Bella e la Bestia: il film” non sono, però, le nuove a fare successo, ma bensì, le più amate che provengono già dal vecchio film d’animazione così come, le scene inserite sulla vita di Belle durante l’infanzia non la spuntano a confronto con il lavoro di computer fatto per l’animazione che risulta, quindi, ancora una volta vincente sul film.

La più grande rivoluzione, su un altro lato, era già stata fatta dal cartone, che aveva scelto la più modesta, la più umile e la più dolce delle ragazze del villaggio, l’umile figlia di un mercante caduto in disgrazia che, crescendo, era divenuta una giovane ragazza piena d’orgoglio e annoiata dalla vita del borgo conservatore in cui vive e dove lei viene malvista a causa del suo amore per la lettura e per il suo essere una sognatrice che la fanno apparire strana agli occhi delle sue coetanee. Da qui, ella ha già in comune moltissime cose con l’altro protagonista della storia, quello che strano lo è veramente: la Bestia. Il registra si concentra, quindi, su questo fattore, creando un’immagine di Belle che la vede a sua volta un'inventrice di un primo modello di lavatrice; Condon la esalta come una ragazza che sente il bisogno di piacere a tutti e la scelta di un’attrice del calibro di Emma Watson, già avvezza a questo ruolo, non ha fatto che confermare questa immagine, che in certe battaglie si è già mostrata addestrata e credibile, anche giù dallo schermo.

Forse non tutti voi sapete che Emma Watson stava per rifiutare il ruolo di Belle perché ha pensato potesse andare contro i suoi ideali femministi, soprattutto perché Belle potrebbe essere vista come una vittima della Sindrome di Stoccolma, dato che si innamora del suo carceriere.
In realtà l’attrice stessa si ricrede analizzando attentamente il personaggio comprendendo che in realtà Belle non instaura alcun rapporto morboso ed interdipendente con la Bestia e ciò è facilmente comprensibile nel momento in cui sceglie di rimanere volontariamente al castello nonostante la Bestia l’abbia lasciata libera di andare, finendo per dare vita a quella storia d’amore che tutti abbiamo amato almeno un po’.

Trailer del film

Link per guardarlo in streaming su PC, Tablet, Smartphone e/o su Smart TV

Insomma, del tutto consigliata la visione di questo film. Se volete vederlo comodamente da casa acquistando lo streaming in alta definizione, vi consigliamo di visitare:

Netflix Chili TV Tim Vision SkyGo NowTV

Acquista la serie

Amazon




I più condivisi

Come vedere in streaming The Witcher? Ecco la serie tv Netflix tanto attesa

Come sta accadendo già da alcuni anni, al successo straordinario di un videogioco segue il lancio di un film o di una serie televisiva basato su di esso, con l’obiettivo di riuscire a bissare gli stessi risultati anche sul piccolo o grande schermo. Basti ricordare, ad esempio, il famoso videogame della saga di Resident Evil, da cui sono state tratte poi svariate pellicole cinematografiche, con protagonista la splendida attrice e fotomodella Milla Jovovich.

Leggi tutto...

Suburra in streaming: cosa c’è da sapere su questa serie TV?

Suburra è una serie tv italiana, la prima originale netflix , uscita nel 2017 che fu diretta da Michele Placido e Giuseppe Capotondi. La prima stagione fu andata in onda per la prima volta su netflix il 6 Ottobre 2017 e consecutivamente, dato il suo successo, fu trasmessa anche da rai2.

Leggi tutto...

Sole a catinelle in streaming: la doppia faccia dell’Italia

Quando si pronuncia il nome di Checco Zalone ormai ci si riferisce alla vera e propria élite della comicità italiana e non solo. Luca Pasquale Medici, per l’appunto in arte Checco Zalone, muove i primi passi nella nativa Bari salvo affermarsi a livelli nazionali con le prime apparizioni in quel di Zelig.

Leggi tutto...