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Il film del 1981, dal titolo “La casa” è un film horror, diretto da Sam Raimi e interpretato da Betsy Baker e da Bruce Campbell. Nella trama del film originale incontriamo un gruppo di amici che ha deciso di trascorrere un week-end presso un cottage fra i boschi del Michigan. Già lungo la via e poi sulla soglia di casa si avvertono degli strani segnali a cui, però, i giovani non fanno molto caso e, una volta arrivati all'abitazione, si lasciano attirare da una misteriosa botola, non esitando a scendere per curiosare nella cantina polverosa. Fra ragnatele e rottami, si imbattono in un libro antico e in un vecchio magnetofono. Gli, oggetti, appartenuti un tempo ad un archeologo, contengono delle formule per riportare in vita le anime dannate. Così, quando i ragazzi avviano il nastro con la voce dell'archeologo che scandisce le parole magiche, si risveglia il male dei demoni dormienti…

All’epoca, il film, subì alcune critiche e, mentre per gli amanti del "cinema spazzatura" divenne un "cult movie", per molti altri è una sagra di effetti speciali mal riusciti, infatti, basta dire che nell'horror truculento, Sam Raimi, riesce a superare George Romero o Tobe Hooper.

La Casa 1981: curiosità ed errori

Pur trattandosi di un film di più di trent’anni fa sono ancora molti, soprattutto tra gli adolescenti, coloro che decidono di dare un’occasione a questo film nella speranza di non uscirne delusi.
Per questo abbiamo scelto di raccontarvi alcune curiosità che probabilmente ignorate ed alcuni errori che secondo noi potevano essere facilmente evitati anche se, si sa, con il senno di poi è sempre più facile parlare.
La prima curiosità che ci viene in mente riguarda la scena in cui Scotty rimprovera Ash affermando che l’unica cosa a funzionare della propria automobile è il clacson e, suonandolo, due pescatori si girano: questi non sono altri che Sam Raimi (il regista) e Robert Tapert (il produttore).
Un’altra curiosità non facile da supporre riguarda il costo complessivo del film, pari a 350.000 dollari tutti finanziati da professionisti che stanno al di fuori del mondo del cinema come avvocati o dentisti.
Un elemento avvolto almeno in parte dal mistero è sicuramente il cottage in cui il film è stato girato, esso si trovava a Morristown nel Tennessee.
All’interno della sua biografia Bruce Campbell scrive che il cottage venne distrutto da un incendio ma nessuno sa come sia successo, il regista ha invece dichiarato di aver bruciato lui stesso dopo le riprese.
Attualmente l’unico elemento rimasto in piedi è il camino di pietra, anche se i turisti ne stanno prendendo un pezzo per volta perché non tutelato.
In merito agli errori presenti all’interno del film non possiamo non far riferimento alla scena in cui si apre per la prima volta la botola: mentre i protagonisti sono a tavola, quest’ultima si spalanca da sola, ma si può facilmente notare una mano o qualcosa simile ad essa che si ritira immediatamente sotto dopo averla aperta: insomma, si poteva fare maggiore attenzione.
Poi vi è una serie di errori piccoli e insignificanti agli occhi dello spettatore poco attento che si sta godendo il film durante una fredda serata invernale, uno di questi riguarda i graffi alla mascella destra di Scotty da parte della ragazza posseduta, graffi che alcune scene dopo si trovano sulla mascella sinistra, oppure la scena in cui Ash e la sua ragazza sono seduti sul divano ma è possibile notare come il disegno sulla scatola contenente la collana cambi nell’ultima inquadratura.
Insomma, come molti film (alcuni dei quali impensabili) anche questo non è esente da difetti, ma sono questi a renderlo ancora oggi un film che vale la pena vedere prima di guardare il remake del 2013.

Il remake 32 anni dopo

“La casa” del 2013, è anch’esso un film horror, diretto stavolta da Fede Alvarez e interpretato da Jane Levy e Shiloh Fernandez.

Lungo la trama conosciamo Mia, una giovane dalla cui vita segnata da lutto e tossicodipendenza, che chiede al fratello, alla sua ragazza e ad alcuni amici d’infanzia di unirsi a lei per una notte nel cottage di famiglia per liberarsi da tutti i suoi demoni. Dopo essere arrivati a destinazione, la ragazza, distrugge la sua ultima dose di droga giurando che smetterà di usarla ma, appena entrati, i ragazzi scoprono che qualcuno è entrato in casa, da tempo abbandonata, trasformando la cantina in un altare di animali mummificati. Frugando in giro, gli amici ritrovano un antico e affascinante libro che, leggendolo ad alta voce, scatenerà terribili conseguenze.

Pe quanto riguarda le critiche, si può dire che più che un remake, la pellicola del 2013, è un nuovo capitolo. Il giovane Alvarez, comunque, è riuscito ad entrare nella mitologia creata da Raimi mantenendo i simboli e gli archetipi narrativi, associando però alcune sfumature post-postmoderne.
Rispetto alle proposte del cinema horror di oggi, non si può negare che Alvarez possiede una certa radicalità che si trasforma in momenti di vera paura e in un trionfo di violenza sui corpi che, da tempo, non si vedeva nel cinema maistream. Manca, però, la ruvidità punk che contraddistingueva il modello originale facendo risaltare l’eccessività della truculenza. Ma quello che manca ancora di più è una qualunque forma di ironia che renda la pellicola più leggera e meno ponderosa.
Alvarez, quindi, si prende tremendamente sul serio, come è dimostrato dimostra anche dall’inutile artificio narrativo che inserisce la presenza di tutti protagonisti con la necessità di uno di loro di intraprendere la strasa della disintossicazione, così come il senso di colpa che la nostra indemoniata utilizza come arma psicologica a sfavore del fratello. Ciò, nonostante svariate intuizioni intelligenti e brillanti va a penalizzare tutto l’insieme nella sua ferocia e nella sua visceralità.
L’essenza seriosa del giovanissimo regista, e la sua volontà di dimostrare le proprie competenze (sia teoriche che pratiche) mancano però di uno sforzarsi in ambito di originalità e di spessore, cosicché si appesantisce questa nuova pellicola di La casa, che in alcuni momenti è sì efficace nella singolarità ma poco agile e liberatoria nel suo artificiale complesso.

Trailer

Link per guardarlo in streaming su PC, Tablet, Smartphone e/o su Smart TV

Potete acquistare legalmente la visione delle pellicole e vedere La casa in streaming in alta definizione su:

ChiliTV

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