Copertina di Netflix della serie tv Orange is the New Black

Orange is the new black” è una serie tv ambientata nel carcere di Litchfield, ideata da Jenji Kohan e trasmessa in via ufficiale su Netflix. Al momento troviamo sul web cinque stagioni ma se ne prospetta una sesta. A valle del nostro articolo troverai i riferimenti per guardarlo in streaming

La serie infatti è disponibile su portali a pagamento come Netflix in lingua originale sia con sottotitoli (sub ita, sub eng), che senza, è inoltre reperibile la versione doppiata in italiano.

La serie, ispirata alla storia di Pyper Kerman, racconta appunto gli anni trascorsi dalla donna all’interno del carcere femminile. Il personaggio, che nella serie si chiama Piper Chapman, è una donna originaria del Connecticut e residente a New York, molto benestante che si ritrova in carcere a causa di una bravata avvenuta dieci anni prima, ovvero, aveva trasportato una valigia colma di soldi, provenienti da traffici illeciti, per conto della sua amante Alex Vause, trafficante internazionale di droga.

Prima della condanna, Piper era riuscita a costruire una vita particolarmente agiata insieme al suo nuovo fidanzato Larry Bloom. Una vita di stampo borghese e nel rispetto della legge, che mai, a distanza di dieci anni, le avrebbe fatto pensare di essere condannata a quindici mesi di reclusione.

Una volta appresa la notizia, Chapman si presenta al carcere di Litchfield, accompagnata dal suo fedele ragazzo e da lì iniziano una serie di scomode vicissitudini per la protagonista, abituata ad uno stile di vita agiato e benestante. Prima tra queste, l’incontro con la sua ex fiamma Alex, la quale le confessa di aver fatto il suo nome durante il processo, causandole quindi l’arresto.

All’interno della prigione, troviamo svariati personaggi che renderanno, chi più chi meno, molto ostica la permanenza di Pyper nel penitenziario, costringendola a cambiare il suo stile di vita e ad adottare delle soluzioni di sopravvivenza, al limite dell’umano.

L’importanza dei personaggi

Come già accennato, in “Orange is the new black”, c’è una grande quantità di personaggi, ognuno dei quali gioca un ruolo di totale importanza all’interno della serie, vediamo perchè.

Innanzitutto, come in ogni carcere, si vanno a creare delle fazioni, ovvero dei gruppi o alleanze, per lo più unite da un credo religioso o politico, o dalla “razza”, il tutto portato a dei folli estremismi.

Le fazioni createsi nel carcere di Litchfiel sono all’incirca tre, con varie alleanze e sotto alleanze che si andranno poi a creare poi durante lo svolgimento della serie. La prima, ma non per importanza è “il ghetto” costituita prevalentemente da donne di colore provenienti da varie nazioni dell’africa; la seconda è la fazione delle “latine” che, come si può intuire dal nome, è costituita prevalentemente da ragazze provenienti dall’America latina; ed infine la fazione “nazista” formata da donne che, oltre al colore della pelle, hanno in comune l’ideale della perfezione ariana.

Al di fuori di queste fazioni troviamo altri personaggi, che sono individuati come i “boss” della prigione, esempio lampante è Red, proveniente dalla malavita russa, che, oltre a gestire la cucina del carcere, si occupa di tenere sotto controllo gli affari illeciti e clandestini tra le pregiudicate.

Un’intreccio di storie tra flashback e curiosità

La particolarità di “Orange is the new black” sono i flashback che, intrecciati con le vicissitudini interne del penitenziario, raccontano mano a mano la storia di ogni personaggio.

Infatti, una volta iniziata a guardare la serie tv, possiamo intuire in minima parte la personalità di ogni componente, ma non sappiamo nè chi fossero prima di Litchfield, nè perché siano state condannate.

Non sempre, il carattere che riscontriamo ognuna di queste donne è quello che le rappresenta da sempre: l’esempio lampante è proprio Piper, che entra come una donna fragile e indifesa e, con il passare dei mesi, diventa una vera e propria “gangsta” per guadagnarsi un minimo di rispetto.

Inoltre, molti personaggi sono davvero inusuali all’interno di un carcere, Jane Ingals ad esempio è uno dei personaggi fondamentali ed è una suora. Inutile dire quanto è importante spiegare allo spettatore come una suora sia finita in un penitenziario.

Una denuncia alle guardie carcerarie

la Serie è anche una forte denuncia alla corruzione e, in alcuni casi, alla cattiveria delle guardie che gestiscono le detenute.

Un ruolo molto importante, infatti, lo giocano i personaggi che interpretano la polizia del carcere, che non sempre hanno un comportamento ligio e rispettoso.

Dalle violenze fisiche e psicologiche sulle detenute, alle attività spaccio di droga all’interno del carcere in cambio di ogni genere di favore, gli atteggiamenti dei poliziotti non danno sempre il buon esempio.

Link per guardarlo in streaming su PC, Tablet, Smartphone e/o su Smart TV

Per quanto riguarda la visione in streaming, potrete trovarla nei seguenti formati:

  • Alta definizione (HD e Full HD)
  • 480p
  • 1080p
  • 720p

Quindi non è per forza necessaria una rete wifi per vedere gli episodi, che tra l'altro sono disponibili anche per il download, ma potrete guardarli in formati meno pesanti anche tramite la connessione dati del vostro cellulare I Phone o Android. Le puntate sono visibili su qualsiasi personal computer, sia Mac che Windows.

Netflix

Trailer

Ecco cosa non sapete: curiosità sulla serie

Trattandosi di una serie originale Netflix ormai conclusasi, numerose risultano essere le caratteristiche di questa serie che in molti adorano. Non è facile sapere tutto di una serie ed è per questa ragione che abbiamo deciso di raccogliere per voi quelle che ci sono apparse come le curiosità più interessanti ed importanti da conoscere al fine di potersi dichiarare fan a 360 gradi.
La prima curiosità che abbiamo scelto di raccontarvi riguarda la sigla iniziale della serie, probabilmente ve ne sarete accorti ma i volti che vi appaiono non appartengono ai membri del cast, si tratta infatti di vere e proprie detenute, compresa la vera Piper: fateci caso!
Un’altra caratteristica particolare di questa serie è che in ogni puntata viene menzionato il titolo della stessa, come se si trattasse del ritornello di una canzone.
Ma ancora, le divise che le attrici detenute indossano sono autentiche, esse sono infatti state acquistate direttamente da coloro i quali riforniscono le carceri realmente.
L’attrice Jodie Foster, inoltre, ha diretto due episodi : il terzo della prima stagione e il primo della seconda, certo, non si tratta di una caratteristica propria di questa serie dato che in molte altre gli attori si sono cimentati in quest’attività, ma potrebbe aiutarvi a vederli sotto un punto di vista del tutto nuovo quando farete il classico re-watch!
Inoltre, gli sceneggiatori hanno dichiarato che i personaggi di Suzanne “occhi pazzi” Warren e Big Boo sarebbero potuti essere molto diversi: il primo era stato pensato per apparire dai due ai quattro episodi, il secondo non era stato neanche creato, la sua presenza è tutto merito della bravura dell’attrice (Lea DeLaria) che ha spinto la produzione a creare una parte proprio per lei, per fortuna direbbero molti di noi.
Il passato della parrucchiera di Litchfield, ovvero Sophia Burset, è a metà tra la realtà e la finzione perché per quanto inventato, la vera Piper ha realmente incontrato in carcere una donna trans, personaggio presente anche nel libro, l’attrice che la interpreta, invece, è davvero transessuale e nelle puntate in cui viene mostrato il suo passato da uomo, è il fratello gemello ad interpretarla: ecco il perché della somiglianza.
Infine, per chiudere il cerchio, sappiate che Dascha Polanco ha due anni in meno di Elizabeth Rodriguez che ne interpreta comunque la madre.
Speriamo di avervi tolto un po’ di nostalgia derivante dalla fine della serie e di avervi fatto ricordare alcune delle scene più belle con il sorriso.



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